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Riceviamo e pubblichiamo questa critica estremamente attuale anche alla luce dei risvolti razzisti della triste vicenda che si sta svolgendo ora, in Europa, in seguito agli attentati alla rivista Charlie Hebdo. “I barbari e noi”: una critica antirazzista e antispecista alle campagne contro la macellazione halal L'associazione animalista Animal Equility ha recentemente fatto uscire un video, girato con una telecamera nascosta, che riprende scene da un macello italiano in cui si effettuano uccisioni di animali secondo le regole della macellazione islamica. In questi casi gli animali vengono uccisi tramite dissanguamento, esattamente come nella procedura nostrana, con la differenza che non vengono prima storditi con un colpo di pistola elettrica. Nonostante gli animali macellati con rito islamico ed ebraico, in Italia, rappresentino solo una percentuale minima del totale (sono circa 200 le strutture in cui è anche permessa la macellazione rituale), si è sentita comunque l'esigenza di andare a “investigare” anche…
RIPENSARE LA GINECOLOGIA NELL’OTTICA DELL’ECOVEGFEMMINISMO di L. M. Chiechi Stiamo assistendo a una crisi dei consolidati valori basati sul dominio, la supremazia, lo sfruttamento, frutti della cosiddetta società patriarcale storicamente strutturatisi con la società agricola e assorbiti poi dalla società industriale. I movimenti sociali che più hanno inciso su questa crisi sollevando importanti riflessioni morali sono quelli che non sono riusciti a rimanere indifferenti più estesa è stata la sofferenza, vale a dire l’ambiente, gli animali e le donne. Questi tre aspetti, che sembrano così distanti, non sono invece separati; essi rappresentano la rivendicazione del fondamentale dovere al rispetto, indispensabile a rendere eticamente degno il comportamento dell’uomo. Rispetto del territorio, degli animali non umani, degli umani resi deboli. Il concetto di rispetto deve essere inteso nel suo significato più nobile, in grado di riconoscere un attributo di sacralità al territorio, come bene comune, e a tutti gli altri esseri viventi…
Appello per chiudere le sedi nazi-fasciste http://daxvive.info/appello-per-chiudere-le-sedi-nazi-fasciste/
L’amore non si dice, si fa. Susanna Tamaro, Michela Vittoria Brambilla e gli animali Puppy Riot “L'amore non e' nel cuore ma e' riconoscersi dall'odore” (E. Finardi) Abbiamo appena finito di leggere l’articolo “Michela Brambilla e il Manifesto per gli animali” di Susanna Tamaro[1] e subito abbiamo pensato che il titolo potrebbe dare torto a questo articolo così importante e così pieno di sagge riflessioni. Rendiamogli dunque giustizia rivivendone i passaggi più significativi (cioè tutti) valorizzati dalle nostre acute considerazioni. “Ho appena finito di leggere il Manifesto animalista di Michela Vittoria Brambilla e subito ho pensato che il titolo potrebbe dare torto a questo libro così importante e così pieno di sagge riflessioni. Nel nostro Paese, infatti - vuoi per l'estremismo di certi movimenti, vuoi per un certo moralismo deteriore che aleggia soprattutto tra le persone sempre inclini alla denuncia, ma non all'umile e modesta azione concreta - la parola…
Riceviamo e pubblichiamo, dal Collettivo Antispecista OcheBarroseVedi anche: Assemblea dibattito 7 dicembre a CagliariPROPOSTA DI COSTITUZIONE DI COORDINAMENTO NAZIONALE ANTISPECISTASiamo il Collettivo Antispecista OcheBarrose (per i non sardi il termine “barrose” sta ad indicare “rabbiosamente tenaci”). L’idea di costituire un collettivo antispecista nonostante la presenza di altri gruppi antispecisti, animalisti e affini anche sul nostro territorio, nasce dall’esigenza di combattere battaglie che si rifacciano realmente all’ideale antispecista . Nasce dalla necessità di portare avanti un progetto di liberazione animale che non prescinda dal una lotta di liberazione umana, ma anzi che sia una linea continua che unisca in un unico grido di liberazione tutti gli esseri senzienti oppressi del pianeta. E ancora, nasce dall’idea che l’antispecismo contenga in se, come elementi essenziali, quasi fossero sinonimi, l’antifascismo, l’antisessismo e l’antirazzismo. Non si può dunque essere antispecisti senza ripudiare il fascismo, il razzismo e il sessismo. Tuttavia osserviamo che sempre di più…
Riceviamo e pubblichiamo: Cosa chiedere all'antispecismo? di Serena Nascimben Cosa ci si potrebbe attendere dall'antispecismo che ne giustifichi l'esistenza a prescindere dalla sua storia (dalle contrapposizioni teoriche e persino dalle attività svolte dagli antispecisti, spesso indistinguibili da quelle dei militanti in altri gruppi simili)? La risposta potrebbe essere data dall'immaginarlo come un'area di ricerca e azione focalizzata sui rapporti tra le specie, con l'obbiettivo del superamento della concezione antropocentrica. Certo un accordo in merito a cosa si debba intendere con il termine: specismo (considerato evidentemente da combattere) aiuterebbe… Andrebbe chiarito prima di tutto se siano speciste solo le argomentazioni in favore di azioni di prevaricazione dell'uomo nei confronti delle altre specie e le azioni negative stesse, oppure se si creda nell'esistenza di una mentalità specista che si differenzi in qualcosa di più che nell'oggetto rispetto al razzismo o al sessismo, per prossimità con i quali si è costruito il termine…
Pubblichiamo qui un articolo che Agnese Pignataro ha inviato ad Asinus Novus con l'obiettivo di partecipare al dibattito proposto nello specifico Dossier del numero IV dedicato alla sperimentazione animale. L'articolo è stato rifiutato dalla redazione di Asinus Novus, mentre l’autore dell’articolo commentato da Agnese Pignataro ha inserito le fonti da lei indicate. L’autrice ci ha quindi inviato il testo precisando che, oltre all’invito a citare alcune fonti relative all’antivivisezionismo etico / politico, esso contiene argomenti che potrebbero costituire un importante contributo sul tema dell'antivivisezionismo. L'antivivisezionismo e i suoi superamenti, veri e presunti. di Agnese Pignataro Una mia collega mi ha segnalato più volte l'appello del blog Asinus Novus a contribuire alla discussione sull'antivivisezionismo, esortandomi a partecipare. Ho sempre declinato l'invito, sulla base dell'idea che ciò che ho scritto in merito anni fa costituisse già un contribuito corposo al dibattito e che non avessi nulla di veramente nuovo da aggiungere. Nei…
Mica pretenderai che leggiamo la tua opera omnia?! di Marco Maurizi Mi è capitato spesso negli ultimi tempi, di fronte a delle critiche ricevute per un testo, di aver fatto riferimento ad altri testi che avevo scritto in precedenza. Mi è stato risposto che uno non è costretto a leggersi la mia “opera omnia” e che io, non avendo scritto “Il capitale”, non potevo pretendere chissà quali attenzioni per i miei articoli passati. Ammetto che mi trovo in imbarazzo a rispondere a questo tipo di obiezioni. Se ciò che penso potesse riassumersi in poche righe l’avrei scritto in poche righe. Se, viceversa, oggi c’è un gruppo di testi che considero importanti per comprendere come la penso su alcune questioni evidentemente si tratti di testi che non ho potuto evitare di scrivere. D’altronde, se tralasciamo articoli più vecchi che non ritengo oggi interessanti, ho iniziato a scrivere di antispecismo dal 2005…
L’invasione degli scoiattoli filosofici Di Ciccio & Nonna Papera Il dibattito filosofico e politico in ambito antispecista ha raggiunto grazie a Cip & Ciop un livello davvero notevole di profondità. A questo punto anche noi del collettivo “Fattoria di Nonna Papera”, ci sentiamo di intervenire e dire la nostra in questa entusiasmante battaglia culturale. Cominciamo col notare come Cip & Ciop hanno contribuito a rendere notevole e profondo il dibattito. Anzitutto hanno scelto accuratamente l’oggetto e poi il metodo. L’oggetto è stato scelto perché L'articolo su destra e antispecismo di Adriano Fragano e Luca Carli, originariamente pubblicato sulla Veganzetta, ha avuto una certa risonanza: pubblicazione su altre riviste, siti internet e varie presentazioni orali. E' in una di queste sue vicende che lo abbiamo incontrato e, trovandovi alcuni punti incongruenti o dubbi, deciso di commentarlo diffusamente in un nuovo articolo La scelta è stata motivata da criteri spaventosamente oggettivi. Poiché…
Articolo in risposta a "L'antispecismo a n dimensioni e la critica della critica critica" di Cip & Ciop L'articolo su destra e antispecismo di Adriano Fragano e Luca Carli, originariamente pubblicato sulla Veganzetta, ha avuto una certa risonanza: pubblicazione su altre riviste, siti internet e varie presentazioni orali. E' in una di queste sue vicende che lo abbiamo incontrato e, trovandovi alcuni punti incongruenti o dubbi, deciso di commentarlo diffusamente in un nuovo articolo che, dopo alterne vicende, il sito "antispecismo.net" ha accettato. Non riteniamo che sia necessario a tal fine conoscere l'opera omnia del Maurizi, né altri testi che distinguono varianti della teoria antispecista in base a criteri diversi da quello che viene proposto nell'articolo della Veganzetta. E' su di esso che, molto più modestamente, cercavamo di aprire una discussione quanto più possibile allargata; è questo che ha motivato la scelta dell'anonimato: il tentativo di portare l'attenzione sui contenuti…
Pubblichiamo un commento di Gemma Polonara nato da "Dell'umano che viene all'idea" di Marco Maurizi. Antropocentrismo - Anti-specismodi Gemma Polonara ‘Il fatto che l’universo sia stato creato per l’uomo, ponendo l’uomo al centro e ordinando tutto a suo beneficio, non è solo la giustificazione del potere che l’uomo esercita sulla natura, ma anche la speranza che l’universo possa apparirci come un luogo accogliente e degno di essere vissuto.’ In seno alla questione dell’antropocentrismo, mi preme d’offrire due considerazioni: in primis, rilevare l’assoluta impensabilità in termini filosofico-teologici dell’enunciato ‘…che l’universo sia stato creato per l’uomo’. Infatti, considerando le definizioni positive della deità (le quali unicamente si mostrano adeguate in questa sede, giacché si discetta dei ‘fini’universali, sì che la suddetta affermazione potrebbe rileggersi ‘…che lo scopo dell’universo sia l’uomo’), nei termini tradizionali di Causa Prima, Motore Immobile, Meghiston Mathema, Fine Ultimo, Pan en to Pan, se vogliamo ammettere che essa possieda…
Articolo in risposta a Antispecisti e destra: quale posta in gioco? (Una seconda risposta è stata pubblicata sul sito della Veganzetta: qui) (Una risposta al seguente articolo è stata pubblicata qui) L’antispecismo a n dimensioni e la critica della critica critica di Pico de Paperis Finalmente il dibattito antispecista comincia ad entrare anche in casa Disney! Era ora, dopo decenni in cui noi figli di Walter siamo stati ignorati dal pensiero radicale (tranne che da quel genio solitario di Benjamin – che, forse non a caso si chiamava anche lui Walter – dalla cui penna ispirata uscirono le interessanti note su Mickey Mouse che ogni antispecista nonché femminista di prima, seconda, terza, quarta e quinta generazione dovrebbe leggere e rileggere). Certo, noi animali Disney non abbiamo ancora reso l’adeguato servigio al pensiero animalista/antispecista, e sì che potremmo, in quanto animali umanizzati o umani animalizzati, avere molto da dire sull’argomento. Confesso…
Accogliamo la richiesta di pubblicazione da parte degli/delle autori/autrici. Antispecisti e destra: quale posta in gioco?Di Cip & CiopIL VECCHIO E IL NUOVO Questo testo è un commento critico all'articolo "Antispecisti di destra?" di Adriano Fragano e Luca Carli, apparso sul sito de La Veganzetta e poi ripubblicato in versione ridotta su A rivista anarchica [1]. Tale articolo mira a confutare l'esistenza di un "antispecismo di destra" dichiarandolo impossibile e "assurdo". Una conclusione per la quale sarebbe bastato semplicemente osservare che, visto che l'antispecismo è una teoria egualitaria, e visto che il pensiero di destra è fondamentalmente contrario all'idea di uguaglianza, i due non sono compatibili. La conclusione qui esposta in poche parole è stata invece dilatata su tredici pagine. Perché? L’articolo del Carli e del Fragano vuole reagire alla pubblicazione di un dossier sulla questione animale da parte della rivista Charta Minuta, che fa capo al gruppo parlamentare Futuro…
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