Assemblea dibattito

venerdì 7 dicembre presso il Circolo Libertario S'Arxa, in via S. Giacomo 38, dalle 18.00 in poi.

Il Collettivo antispecista OcheBarrose nasce a Cagliari a fine ottobre del 2012.

Siamo attiviste di tutte le età e con diverse esperienze alle spalle, accomunate dall'antispecismo, l'antifascismo, l'antirazzismo e l'antisessismo.

Primo atto del collettivo è stato un comunicato che è stato fatto girare in rete, sopratutto a livello locale, in cui si denunciava il tentativo di infiltrazione nel movimento di liberazione animale e umana di razzisti e fascisti di ogni risma.
Questa vergogna esiste da tempo a livello nazionale ma nella nostra città è di pochi mesi fa: da quando un gruppo di individui noti per dichiarazioni di stampo xenofobo, comincia a partecipare e addirittura organizzare eventi “animalisti”. A costoro si uniscono presto, in manifestazioni di piazza, anche noti fascisti locali che pensano evidentemente di usare questo movimento come un ariete e prendersi uno spazio e un'agibilità che non hanno mai avuto e che non hanno e non devono avere in nessun campo.
Tutto questo nel silenzio durato mesi di altre realtà che si definiscono antispeciste.
Non potevamo più star zitte e stare a guardare!

Il collettivo OcheBarrose intende rivalutare la pratica antispecista nel suo senso pieno che non può essere altro che contro lo sfruttamento e l'oppressione di tutti gli esseri senzienti , e quindi, conseguentemente, contro ogni forma di razzismo e di discriminazione basati sulla specie, l'etnia, il genere o l'orientamento sessuale, e contro il fascismo e l'autoritarismo che tutte queste pratiche aberranti raccolgono in sé.

Sono noti a tutt* gli/le attivist* i fatti di Correzzana, quando, durante la manifestazione contro Harlan, un gruppo di compagn* ha cercato di allontanare un gruppo di fascisti, per essere poi bollat* come persone che “vogliono distruggere il movimento” quando quello che cercavano di fare era esattamente il contrario: proteggerlo.
Noi siamo assolutamente in sintonia con quest* compagn*che hanno la nostra piena solidarietà.
Se fossimo state là avremmo fatto la stessa identica cosa.

Come “OcheBarrose” abbiamo diverse proposte da fare, la prima è quella di un coordinamento nazionale di antispecist* antifascist* per darci solidarietà reciproca, scambiarci informazioni e condividere eventi che rientrino in questa concezione dell'antispecismo che, per noi, è l'unica che ne esprima il vero e profondo senso.
Abbiamo in cantiere anche altre proposte a livello locale che vorremmo discutere con chi ha questo nostra stessa esigenza.
Per questo il Collettivo OcheBarrose si rivolge alle/gli attivist* che si sentano in sintonia con questo pensiero e propongono di incontrarsi per discutere di antispecismo e antifascismo in un'

ASSEMBLEA DIBATTITO

venerdì 7 dicembre presso il Circolo Libertario S'Arxa, in via S. Giacomo 38, dalle 18.00 in poi.

Seguirà un sostanzioso aperitivo vegano benefit a offerta libera.

Razzisti e fascisti dichiarati o meno, ma che lo siano per esternazioni e pratiche, non sono, ovviamente graditi.

Evento Facebook: http://www.facebook.com/events/480724991969782/

Collettivo OcheBarrose
per info e contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pubblicato in Appuntamenti ed Eventi
Riceviamo e pubblichiamo, dal Collettivo Antispecista OcheBarrose

Vedi anche: Assemblea dibattito 7 dicembre a Cagliari

PROPOSTA DI COSTITUZIONE DI COORDINAMENTO NAZIONALE ANTISPECISTA

Siamo il Collettivo Antispecista OcheBarrose (per i non sardi il termine “barrose” sta ad indicare “rabbiosamente tenaci”). L’idea di costituire un collettivo antispecista nonostante la presenza di altri gruppi antispecisti, animalisti e affini anche sul nostro territorio, nasce dall’esigenza di combattere battaglie che si rifacciano realmente all’ideale antispecista . Nasce dalla necessità di portare avanti un progetto di liberazione animale che non prescinda dal una lotta di liberazione umana, ma anzi che sia una linea continua che unisca in un unico grido di liberazione tutti gli esseri senzienti oppressi del pianeta. E ancora, nasce dall’idea che l’antispecismo contenga in se, come elementi essenziali, quasi fossero sinonimi, l’antifascismo, l’antisessismo e l’antirazzismo. Non si può dunque essere antispecisti senza ripudiare il fascismo, il razzismo e il sessismo. Tuttavia osserviamo che sempre di più all'interno del variegato movimento per i diritti degli animali sia localmente che a livello nazionale stanno avvenendo fatti molto gravi, su cui vorremmo che tutti i gruppi politici che si rifanno alla pratica antispecista si esprimessero pubblicamente e soprattutto intervenissero prima che la situazione degeneri definitivamente. Sempre con maggiore frequenza infatti, con la scusa dell'animalismo, gruppi organizzati o spontanei e singoli individui di chiara provenienza fascista stanno prendendo uno spazio e una visibilità che non bisogna permettere loro di avere. Siamo ormai circondati da movimenti di chiara provenienza e/o connivenza nazi-fascista che si ergono a paladini della liberazione animale. 100% Animalisti, capitanati da Paolo Mocavero, è un movimento organizzato che ha ormai preso piede e che ha un certo seguito negli ambienti animalisti. La recente presa di posizione di Enrico Rizzi del Partito Animalista Europeo sugli scontri avvenuti alla manifestazione contro Harlan suona come un ennesimo campanello d’allarme. Troviamo che le affermazioni di Rizzi il quale, non solo prende le distanze da coloro che alla manifestazione hanno strenuamente cercato di tenere i fascisti lontani, ma bolla come individui che danneggiano il movimento di liberazione animale coloro che invece stanno combattendo per proteggerlo da infiltrazioni che rischiano di distruggerlo, siano aberranti, estremamente pericolose e significative, del tutto strumentali nel cercare di annientare un vasto movimento antispecista che si oppone realmente a quei poteri con cui invece il suo partito vuole andare a braccetto. Ma poiché al peggio non c’è mai fine, è di qualche giorno fa la notizia che il movimento neo-nazista greco Alba Dorata nasce anche in Italia. E anche in questo caso, scorrendo i deliranti punti del programma, leggiamo con sconcerto che essi si dichiarano candidamente “animalisti”. Pare chiaro che la presenza di individui o gruppi che si dichiarino apertamente fascisti o razzisti o che lo siano nei fatti, non sia compatibile con quello che, almeno come antispeciste, siamo e coi nostri progetti di lotta. Non siamo infatti antispeciste per caso: antispecismo significa che la liberazione animale e umana vanno di pari passo e l'una non può esistere senza l'altra. Vuol dire che siamo antifasciste, antirazziste e antisessiste, allo stesso modo e con le stesse motivazioni per cui siamo antispeciste. Chi parla in difesa dei diritti degli animali e professa ideologie e pratiche che discriminano animali umani, mente sapendo di mentire e non ha niente a che fare con un movimento di reale liberazione comune, al contrario lo stravolge, lo usa e rappresenta un pericolo da combattere sul nascere. Scopo di questo nostro comunicato è provare a costituire un coordinamento antispecista nazionale al quale aderiscano, gruppi, associazioni, collettivi o singol* accomunat* dall’ideale unico dell’antispecismo. Che siano dunque pienamente consapevoli di cosa significhi questo termine, di quali siano le implicazioni, e gli obiettivi di lotta. Tale coordinamento ha lo scopo di aiutarci solidarmentente, di scambiarci informazioni, portare avanti delle battaglie comuni, creare una rete di antispecisti militanti, consapevoli che solo unit* riusciremo a portare avanti la nostra lotta e che solo unit* riusciremo ad arginare la deriva del movimento di liberazione animale. Noi vogliamo ribadire che la vera lotta di liberazione animale non può prescindere dal rifiuto di qualunque pratica discriminatoria anche umana. Che il sistema che divora i nostri fratelli umani e animali è un sistema che va scardinato e abbattuto nel suo complesso. E che ci riguarda tutt*: Solo con questa consapevolezza forse un giorno tutte le gabbie saranno aperte. Per concludere vorremmo anche dire che ci sono molti modi per consentire che il fascismo continui a prendersi spazio nel movimento: uno di questi è tacere. Non esprimersi, non gridare l’orrore di questo scempio, se non precisamente collaborare significa esserne complici. Chi afferma di essere solo interessat* “a chi sta dalla parte degli animali”, indipendentemente dal colore politico, apre le porte del movimento alla contaminazione con le ideologie nazi-fasciste, facendo così un enorme torto alla causa. La storia è piena di silenzi che hanno consentito il compimento di orrendi crimini. Non lasciamo nessuno spazio al razzismo, al fascismo al sessismo. E' roba infame contro la quale combattiamo ogni giorno in ogni sua manifestazione e continueremo a farlo.

Collettivo "OcheBarrose" Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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