Giovedì, 14 Giugno 2012 10:16

Sgomberato il No Way Squat (Torino)

Pubblichiamo di seguito il comunicato del No Way Squat di Torino in seguito allo sgombero del 12 giugno.
La redazione di Antispecismo.net esprime la propria solidarietà agli occupanti.
Segnaliamo inoltre il seguente evento, in sostegno al No Way Squat:
venerdì 15 giugno 2012
dal tramonto all'alba
benefit noway squat sgomberato

Con la complicità di Radio Bazar

parco cerosa collegno

segui le indicazioni come per arrivare @ mezcal
bus 33 e 33 sbarrato
metro capolinea fermi
treno linea torino, susa, bardonecchia
parcheggio corso pastrengo- collegno - to

Oggi, all'alba, la polizia ha fatto irruzione al No Way squat, si sono introdotti sfondando le porte e spintonando gli occupanti barricati al primo piano, non contenti, almeno una decina di agenti alla ricerca di non si sa chi o cosa sono entrati nella stanza di una occupante, filmando e invadendo gli spazi personali, senza alcun riguardo. Una volta allontanati hanno prontamente risposto da machisti autoritari quali sono.

Un'irruzione in pieno stile militarista, con un commando capitanato dagli uomini della digos supportati da celere, commissariato san donato, polizia municipale e vigili del fuoco; Non stiamo a sottolineare i miseri commenti compiaciuti dopo aver sfondato l'ultima porta. 
A questi difensori della legalità poco importa della sorte degli animali umani e non che stavano sgomberando. 
Forse nella loro foga adrenalinica in difesa del potere traggono qualche gratificazione personale tramite la sopraffazione di individui che non si piegano al sistema, mentre loro, difensori e alfieri della repressione, nella vita di tutti i giorni altro non sono che complete nullità, che ricevono ordini a cui obbediscono alla cieca alla stregua di automi infarciti da luoghi comuni e mediocrità, senza individualità alcuna! 
 
Del resto anche gli operai, molti dei quali immigrati, della ditta appaltatrice dei presunti lavori di riqualificazione sono entrati senza porsi nessun tipo 
d'interrogativo sul tipo di lavoro che stavano per andare a compiere, anche loro servi silenti e striscianti ai piedi del loro padrone.
Con questi ultimi si sono avuti attimi di attrito, quando nel cercare di entrare con un grosso camion nel cortile del No Way squat, hanno rischiato d'investire alcune persone presenti durante lo sgombero, ma la presenza in forze della polizia gli ha concesso di continuare il loro "lavoro" ben contenti, e sorridenti eseguivano gli ordini. 
Come diceva qualcuno: "Il nemico si trova in ogni bocca che parla il linguaggio del dominio, ed in ogni coscienza che lo tollera..."
 
I pennivendoli collaboratori della questura ci hanno definiti con termini quali: "anarco-animalisti" termine che denota una completa ignoranza verso un'area politica con connotati ben definiti, del resto poco importa delle ideologie politiche che vengono portate avanti. Basta reprimere, sgomberare, indagare e denunciare...
Noi siamo Veganarchici-Antispecisti! Non siamo animalisti in quanto non auspichiamo a banali riforme. Vogliamo l'annientamento di questo sistema basato sul dominio e sullo specismo. Le nostre idee, che con tanta fatica cercano di catalogare rinchiudendole all'interno di uno schema a cui dare un nome, non restano rinchiuse in sterili demagogie e sgomberandoci non porrete fine alla nostra lotta....
 
Scrivono che ci siamo allontanati in maniera pacifica, cosi i viscidi politicanti del comune e della quarta circoscrizione con al timone un uomo del PD, possono uscire "puliti" e "democratici." Nella realtà dei fatti siamo stati circondati da una decina di caminonette e una ventina di digos che hanno immediatamente sequestrato i telefoni impedendoci di poter comunicare con l'esterno e non facevano avvicinare i solidali accorsi in difesa dell'occupazione...
 Gli animali che sono stati tratti in salvo immediatamente grazie al proverbiale "mutuo soccorso anarchico" hanno rischiato una fine drammatica, essendo per accezione animali da reddito e non da affezione, tant'è che in zona sono stati visti un furgone dell'amiat insieme ad un mezzo per la "cattura animali" del canile di torino scortati dai carabinieri.
 
Al No Way squat in un anno di occupazione abbiamo ridato vita ad un area abbandonata e lasciata al degrado per più di dieci anni. 
Abbiamo creato spazi di convivialità e aggregazione per il quartiere; Dato vita a nuove forme di rapporti portando avanti realtà quali: Food not Bombs, laboratori di cucina "cruelty free", iniziative Antispeciste, una ciclofficina,laboratori di saldatura e molto altro ancora dimostrando che vivere autogestendosi riprendendoci gli spazi è possibile; Ma più di tutto vorremmo evidenziare il fatto che al No Way squat hanno trovato casa molti individui "invisibili" sfruttati e reificati dal sistema del profitto ovvero: gli animali non umani. In questa occupazione siamo stati in compagnia di un capretto e di una pecorella salvati dal macello e di altri animali che, insieme a noi, vivevano la loro vita come dovrebbero, senza essere considerati referenti assenti, bensì individui!
 
Contro ogni gabbia.
Ci riprenderemo le case e le strade.
A presto!
 
Gli occupanti del No Way squat
 
10 100 1000 OCCUPAZIONI
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Liberazione Animale e Rivoluzione Sociale (Italiano)  

di Brian A. Dominick


Introduzione: I Veganarchici

Da qualche tempo, la liberazione animale e gli attivisti che lottano in suo nome sono stati coinvolti in discorsi infiammati e azioni. Sebbene la teoria della liberazione animale e l'attivismo raramente sono stati accolti o presi sul serio dall'ideale comune, molti anarchici stanno cominciando a riconoscere la loro legittimità, non solo come una causa valida, ma come un aspetto integrante e indispensabile della teoria radicale e la pratica rivoluzionaria. Mentre la maggior parte delle persone che si definiscono anarchiche non hanno abbracciato la liberazione animale ed il suo corrispondente stile di vita il veganismo un numero crescente di giovani anarchici sta adottando l'ecologia e una mentalità che includa gli animali come parte della loro prassi globale [1].
Allo stesso modo, molti vegani e liberazionisti animali sono stati influenzati dal pensiero anarchico e dalla sua ricca tradizione. Ciò è dimostrato da una crescente ostilità da parte di alcuni attivisti per la liberazione animale verso l'establishment statale, capitalista, sessista, razzista e etaista che sta aumentando l'intensità della sua guerra non solo verso animali non umani, ma anche verso i suoi sostenitori umani. La comunità, relativamente nuova, per la liberazione degli animali, sta rapidamente diventando consapevole della totalità delle forze che alimentano la macchina specista che è la società moderna.
Con l'aumentare di tale consapevolezza, altrettanto dovrebbe fare l'affinità tra liberazionisti animali e le loro controparti più socialmente orientati, gli anarchici.
Quanto più riconosciamo la comunanza e l'interdipendenza delle nostre lotte, che in passato consideravamo distinte l'una dall'altra, maggiormente capiamo che cosa la liberazione e la rivoluzione significhino veramente.
Oltre alla nostra lungimirante visione, anarchici e liberazionisti animali condividono la stessa metodologia strategica. Senza pretendere di essere in grado di parlare a nome di tutti, devo dire che quelli che considero i veri anarchici e liberazionisti animali cercano di realizzare le nostre visioni attraverso qualsiasi mezzo efficace. Noi sappiamo, al contrario delle percezioni comuni verso di noi, che la distruzione gratuita e la violenza non porteranno al fine che desideriamo. Ma a differenza di liberali e progressisti, i cui obiettivi sono limitati alle riforme, siamo disposti ad ammettere che il cambiamento reale potrà realizzarsi solo se si aggiunge la forza distruttiva alla nostra trasformazione creativa della società oppressiva. Possiamo costruire tutto quello che vogliamo, e dobbiamo essere pro-attivi, dove possibile. Ma dobbiamo anche capire che potremo fare spazio per la creazione libera solo cancellando ciò che esiste allo scopo di ostacolare la nostra liberazione. Sono vegan perché ho compassione per gli animali; io li vedo come esseri dotati di un valore non diverso da quello degli esseri umani. Sono un anarchico perché ho la stessa compassione per gli esseri umani, e perché mi rifiuto di accontentarmi di prospettive compromesse, strategie irrispettose e obiettivi di vendita. Come radicale, il mio approccio alla liberazione animale e umana è senza compromessi: la libertà totale per tutti. In questo saggio vorrei dimostrare che qualsiasi approccio al cambiamento sociale deve essere costituito su una comprensione non solo delle relazioni sociali, ma anche dei rapporti tra uomo e natura, inclusi gli animali non umani. Spero anche di mostrare qui perché nessun approccio alla liberazione animale è fattibile senza una comprensione approfondita e un'immersione nello sforzo sociale rivoluzionario. Dobbiamo tutti diventare, se volete, "veganarchici"...
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Giovedì, 29 Marzo 2012 11:34

Edo e Sole

14 anni fa morivano Edo e Sole, colpiti dalla violenza repressiva dello Stato nell’ambito della lotta contro la TAV.

Per non dimenticare i fatti di allora, riportiamo un video pubblicato qui

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