Venerdì, 18 Gennaio 2013 16:34

Sciopero della fame in sostegno ad attivista romagnolo

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Fonte: www.oltrelaspecie.blogspot.it

COMUNICATO DI SOSTEGNO ALL'ATTIVISTA ROMAGNOLO IN SCIOPERO DELLA FAME
(Aggiornamento dall'attivista di Oltre la Specie: http://oltrelaspecie.blogspot.com/2013/01/lettera-dellattivista-di-oltrelaspecie.html)

Oltrelaspecie esprime piena solidarietà e sostegno a Davide Battistini (del quale riportiamo in conclusione il più recente appello), attivista in sciopero della fame dal 1° gennaio dell'anno in corso.

L'obiettivo dell'iniziativa è ottenere che la Regione Emilia Romagna stabilisca il divieto su tutto il territorio di sua competenza riguardo l'uso della catena, ancora molto diffuso, a danno dei cani. Evidenziando le contraddizioni che emergono dalle disposizioni previste in merito dai Comuni, dalle Regioni e dalle leggi nazionali, Davide ha individuato nell’ente regionale il punto sensibile, per mezzo di una pressione individuale, per ottenere un importante cambiamento.

Da parte sua Oltrelaspecie desidera contribuire a diffondere questa notizia, affinché il cammino intrapreso dal singolo animalista non si spenga nell'indifferenza che viene dal disinteresse sociale e dal conseguente isolamento per una richiesta che, una volta accolta, allevierebbe la sofferenza di centinaia, migliaia di animali.

Ols, in quanto associazione impegnata nella più ampia lotta di liberazione dei non umani (a prescindere dalla loro specie d'appartenenza) sottolinea come la schiavitù animale gravi su miliardi di animali non solo cosiddetti 'd'affezione', ma anche sui soggetti considerati 'da reddito' a fini alimentari, 'da vivisezione' a fini scientifici, 'da pelle e pelliccia' a fini di abbigliamento, 'da caccia' per fini sportivi o 'da detenere ed addestrare' a fini d'intrattenimento per gli umani.

La logica di sfruttamento che sta alla base di tutti gli atti discriminatori poggia sulla convinzione che la nostra specie abbia il diritto di disporre della vita altrui poiché 'diversa', poiché presupposta 'minore'. Tale logica corrisponde anche alle numerose dinamiche di prevaricazione intraumane, ancora una volta perpetrate a danno delle categorie più deboli, così trasformate in 'inferiori'.

Entrando nello specifico della questione randagismo, la società antropocentrica dimostra di aver partorito una legge di apparente e flebile tutela nei confronti di cani e gatti (la tanto osannata 281), con l'apparente intento di proteggere almeno le due specie che hanno condiviso con noi un lunghissimo processo di stretta coevoluzione. Risulta chiaro che vige una evidente mancanza istituzionale generalizzata di volontà nel porre fine alle immani tragedie che ancora colpiscono anche queste due specie animali. Infatti, oltre a costringere alla detenzione migliaia di essi nelle prigioni a cielo aperto chiamate 'canili' e 'gattili', oltre a far ricadere buona parte del carico di lavoro sulle spalle dei volontari che si prendono disperatamente cura di loro, permangono veri e propri vuoti legislativi che comprendono la possibilità di rinchiuderli in recinti, serragli e di obbligarli ad un luogo per mezzo di catene strette al loro corpo.

Alla stregua di schiavi dell'umano che li 'possiede', quali fossero strumenti di difesa e/o occasionale mera compagnia, cani e gatti soffrono tremendamente l'essere così vicini ad una specie che, concependosi come loro padrona, li costringe alla deprivazione sociale e sensoriale.

Immaginate che la percezione del mondo che vi circonda sia circoscritta a pochi centimetri o metri scanditi da una sequenza di anelli di una catena; immaginate che le escoriazioni del vostro collo affondino le ragioni della vostra insofferenza fino ad inondare di dolore e solitudine il vostro cuore affranto e senza speranza; immaginatevi di dover vivere la relazione dello schiavo con il padrone, non riuscendo a discernere il significato di una carezza che viene dall'altro capo di una catena oltre che fisica, mentale....Questo scenario per noi inimmaginabile (in quanto appartenenti alla schiera dei dominatori) possiamo però intuire che alberghi nell'anticamera della pazzia.

All'interesse dei non umani, anche quando esso è fondamento esistenziale, non viene quasi mai accordato peso se non dopo anche il più insignificante interesse umano, poichè fra animali e umani sussiste ancora il diritto di proprietà e gli umani sono culturalmente abituati a percepire gli altri animali come meri oggetti di proprietà. Noi CHIEDIAMO che agli animali, come in passato agli schiavi umani, venga riconosciuto lo status morale di PERSONE, per l'ottenimento della protezione giuridica degli interessi fondamentali. Il fatto che ciò non sia ancora avvenuto è ingiustificabile, se si pensa che il nostro sistema giuridico considera persone giuridiche persino alcune entità non sensibili.
La prima rivoluzionaria conseguenza sarebbe la fine della mercificazione e quindi il DIVIETO DI ALLEVAMENTO E VENDITA degli individui riconosciuti come soggetti e non più oggetti di proprietà, dei quali altri possono disporre a piacere. Questa impostazione innovativa dello status morale e giuridico degli animali , rimuoverebbe gli ostacoli alla fruizione dei diritti ancora negati, restituendo alle vittime dell'oppressione la giustizia dovuta. Per evitare di veder scatenate nei telegiornali le guerre ai cosiddetti cani 'pericolosi', per non sentir più guaire 'da lontano' esseri senzienti vissuti come antifurti in carne e ossa, ci uniamo al grido di libertà lanciato da Davide Battistini, rilanciando la protesta a livello nazionale.

Un nostro attivista -nonchè volontario dell'associazione A.p.a.r. nel canile e gattile di Gallarate- oggi si affianca allo sciopero della fame in corso già da due settimane da parte dell'attivista romagnolo, nella speranza che da tutta Italia si levi più forte l'eco della voce degli animali 'legati FINO ALLA MORTE'. Mentre il movimento animalista nel suo complesso fatica a far confluire le disparate energie in progetti di progressiva e radicale modifica dello status quo, riteniamo importante che singoli individui si facciano carico di battaglie atte a scuotere le coscienze.


Contribuisci anche tu a far circolare i motivi di questa lotta contro lo sfruttamento degli animali. Sii anche tu il principio del cambiamento che vorresti veder realizzato. Fai girare l’appello per la raccolta delle firme http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2013N34201

Oltrelaspecie

www.oltrelaspecie.org
www.oltrelaspecie.blogspot.com

Vai all'appello di Davide Battistini al Presidente della Regione Emilia-Romagna

canicatenaromagna
Letto 3396 volte Ultima modifica il Venerdì, 25 Gennaio 2013 13:47

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