Attualità - Notizie

Attualità - Notizie (84)

Riflessioni e spunti a partire dalle notizie di attualità di tutto il mondo

Ripubblichiamo il seguente post, tratto da bricioledicescaqb.blogspot.it/Segnaliamo inoltre un altro testo su Gary Yourofsky che abbiamo ripubblicato. C'era una volta Gary . . . resoconto di una serata SENZA Gary Yourofsky Questo sarà un post difficile. Chapeau al collettivo "essereAnimali" che, in quel di Faenza, ha organizzato oggi "(r)esistenze animali", una giornata di informazione antispecista dislocata in tre tempi su tre differenti location. Il momento più atteso della giornata era senza dubbio l'incontro con il (FORSE) troppo famoso Mr. Gary Yourofsky. Nella sede del Museo Internazionale della Ceramica, un vasto pubblico ha atteso impaziente l'arrivo di questo personaggio divenuto famoso in Italia solo nell'ultimo anno grazie alla diffusione in rete del suo speech (se vi interessa potete trovarlo QUI). Per dovere di cronaca si deve dire che la notorietà di Gary, basata sul discorso citato prima, ha conosciuto anche momenti meno favorevoli grazie a QUESTO articolo che ci ha portati a conoscenza di certe sue dichiarazioni spiazzanti. Alla scoperta delle dichiarazioni sopra citate, smisi di provare tutta quella stima nei suoi confronti ... questo però non toglie che il suo famoso discorso possa essere considerato, in ogni caso, una forte arma nella battaglia per la difesa dei diritti animali, motivo per cui è giusto continuare a proporlo a famigliari e amici. Dopo questa breve introduzione, parliamo ora di come (NON) si è svolto l'incontro di Gary con il pubblico questa sera. Accolto da un mare di applausi ha iniziato il suo intervento con l'ausilio di una perfetta traduttrice e dopo…
Fonte: www.bioviolenza.blogspot.it In attesa della tre giorni del Salone del Gusto / Terra Madre, che si terrà a Torino, e del presidio di controinformazione e protesta contro l'allevamento "sostenibile" organizzato per domenica 28 ottobre, pubblichiamo qui la lettera che abbiamo inviato a Carlo Petrini, presidente di Slow Food, come Progetto BioViolenza. ---------------------------------------------------------------------------- Egr. Carlo Petrini, a nome degli attivisti animalisti che in questi anni si stanno occupando dell'analisi di quella che noi definiamo “bio-violenza” o “happy meat” (vedi www.bioviolenza.blogspot.it/), vorrei ricordarle alcune questioni di cui abbiamo discusso sia con lei direttamente che con alcuni rappresentanti di Slow Food. Al Salone del Gusto di Torino di due anni fa, gli animalisti hanno distribuito per tre giorni migliaia di volantini per denunciare la mancanza di un punto di vista etico diverso dal vostro in un evento che fa dell’etica il suo cavallo di battaglia. Con un blitz all’assemblea finale di “Terra Madre”, davanti a migliaia di delegati e giornalisti da tutto il mondo, alcuni attivisti si erano conquistati anche lo spazio per evidenziare quella posizione, tutta antropocentrica, di chi discetta di etica, benessere e sostenibilità, mentre nello stesso tempo non riesce ancora a fare a meno dello sfruttamento e dell'uccisione di altri viventi senza porsi problemi di coscienza, per'altro in sintonia con fette importanti di popolazione "sensibile" e di realtà produttive “sostenibili”, sia per quanto riguarda le condizioni dei lavoratori, lo sviluppo locale e la tutela dell'ambiente, ma non ancora, purtroppo, nei confronti della sofferenza degli animali. Abbiamo contestato “Slow Fish” a…
Animal Studies: abbonamenti e notizie In autunno uscirà il primo numero di Animal Studies: rivista italiana di antispecismo – curata dalla redazione di Asinus con l’intento di diffondere, anche in ambiente scientifico e accademico, il complesso dibattitto sull’animalità e le sue diverse intersezioni concettuali. Qualora foste interessati ad abbonarvi alla rivista cliccate qui Qualore foste interessati a collaborare alla rivista cliccate qui Qualora foste interessati solo ad un numero cliccate qui Il primo numero si chiamerà “politiche della natura”, sarà curato da Marco Maurizi e conterrà, fra le altre cose, un inedito di Slavoj Žižek sull’animalità e la filosofia. Il secondo numero dedicato alla scienza e agli animali, curato da Mimma Bruni conterrà, invece, un inedito di Tom Regan. E poi? E poi, se ci aiutate, faremo di tutto per continuare a dibattere e far dibattere su questi temi. Animal Studies è una rivista trimestrale peer–review che affronta da un punto di vista filosofico problemi di tipo etico, politico, scientifico e culturale legati al nostro complesso rapporto con la natura, con particolare attenzione alla questione del rapporto con gli animali non-umani. Oltre ad articoli di approfondimento e interviste ai protagonisti dei dibattiti nazionali e internazionali su tali tematiche, la rivista presenta al lettore un’aggiornata documentazione sull’argomento (libri, convegni, film ecc.) in un’apposita rubrica di recensioni, utile strumento di orientamento. La rivista si pone infine come luogo ideale di dibattito, offrendo ampio spazio ad interventi che discutono e problematizzano le tesi ed i contenuti pubblicati, in un’apposita sezione dedicata al confronto…
Le proteste degli "indignados" in Spagna e altri Movimenti: Io ho un sognodi Eva Melodia Questo video, come altri che girano liberi dalle catene del mainstream, mi fanno sentire il brivido del risveglio, quello di un fresco mattino di ottobre, dopo un lungo sonno quasi sedato. Per questo io sogno, quasi sempre, dopo aver assistito ad un atto di resistenza, come ad una rivolta, mossa per ragioni che non posso fare altro che sostenere. Sogno che tutto ciò sia contagioso, non si fermi, valichi i confini e arrivi, partendo proprio dal mondo ricco e privilegiato, ad incoraggiare alla rivolta quello sfruttato nel silenzio dei secoli, l’Africa, l’Oriente miserabile, talmente assuefatti alla propria schiavitù da non conoscere le ragioni della ribellione, o peggio, talmente spossati dalla lotta per la semplice sopravvivenza, da non avere la forza (né una durata della vita sufficiente) per ribellarsi. Questo è un sogno lucido. Penso infatti che se mai l’umanità invertirà la rotta davvero, potrà essere solo per la reazione di chi decide di rinunciare ai propri privilegi nel nome della condivisione di diritti fondamentali con una moltitudine sempre più vasta di volti e musi ignoti, dunque, solo quando l’Occidente agiato ed il suo popolo che fino a poco tempo fa si trastullava di vantaggi nati dallo sfruttamento del resto dei viventi sul pianeta, si siederà per non alzarsi fino al cambiamento, resistendo sì contro le banche che hanno dapprima scalato la loro vita per poi sputarci sopra, ma anche contro l’intero sistema della piramide e…
Mercoledì, 26 Settembre 2012 14:52

Nasce Musi e Muse - rivista antispecista on line

Settembre 2012 Nasce Musi e Muse, rivista antispecista Rivista trimestrale ad accesso aperto.On line il numero zero.Sito della rivista: www.musiemuse.orgPresentazione dal sito Musi e muse (MeM) è una rivista stagionale on line ad accesso aperto, edita da un gruppo di persone interessate ad articolare gli aspetti concreti di scambio ed empatia tra esseri umani e animali con la prospettiva della liberazione animale. MeM intende esprimere una voce diversa rispetto alle tesi più note in Italia (animalismo, diritti animali, antispecismo) ed in particolare rispetto a quelle analisi che si avvalgono di concetti come «altro», «differenza», «dominio», la cui astrattezza si presta ad un uso multifunzionale che li rende inadeguati alla descrizione della storicità e contestualità delle relazioni tra umani e animali. L’obiettivo di MeM è indagare il modo in cui le relazioni interspecifiche si concretizzano in specifiche forme che mettono a contatto soggetti viventi in una stessa comunità. Tali forme costituiscono interdipendenze complesse che legano umani e animali in una mescolanza di elementi affettivi e di reciproca utilità e sprigionano particolari circolazioni di potere. Particolare spazio viene dato alle circostanze che, nelle relazioni singole come in quelle socialmente istituzionalizzate, piegano l’interdipendenza in squilibrio creando situazioni di sfruttamento e distruzione dell’animale da parte dell’umano. Per permettere una fuoriuscita da tali situazioni, nella prospettiva del raggiungimento di relazioni eque ed egualitarie tra umani e animali, MeM propone analisi ispirate all’etica del care, un approccio che riconosce il carattere politicamente fondamentale dell’interconnessione tra le soggettività e valorizza le esperienze personali di contatto, condivisione e…
25 settembre 2012 Green Hill, indagati la sindaca, il comandante della Polizia Locale e un dirigente della ASL Lombardia Articoli stampa: - Repubblica Milano - Corriere di Brescia - Il Giornale di Brescia Vedi anche:- Cronologia della lotta contro Green Hill- Dossier su Green Hill di Antispecismo.net
da: Progetto Vivere Vegan (segue l'elenco dei contributi ai circhi erogati in Italia nel 2012, fonte: Ministero per i Beni e le Attività Culturali) -------------------------------------- La morte della giraffa di Imola ha fatto notizia, ha straziato i cuori, ha smosso gli animi assopiti. Ma la sua sofferenza vissuta giorno dopo giorno per la reclusione aveva interessato quasi nessuno. Deve sempre accadere qualcosa di clamoroso per riuscire a parlare delle crudelta' che giorno dopo giorno di altri animali devono subire, nei circhi, ma anche negli allevamenti, negli stabulari... La sua fuga, la sua corsa, la sua paura, si sono concluse con un atto di tragica "liberazione", l'unico che la nostra societa' poteva offrirle: la morte. Attiviamoci ogni giorno per tutti gli animali schiavi, rinchiusi e sfruttati, per essere la loro voce. Dora Grieco www.romagnanoi.it/news/News/736529/Morta-la-giraffa-scappata-dal-circo.html --------------------------- Progetto Vivere Vegan Onlus www.viverevegan.org Anno 2012 – Attività circense in Italia – art. 9 D.M. 20 novembre 2007: N° Esercente Regione Pr. Comune Contributo 1 ADAMI ATHOS Campania SA Salerno 10.000,00 2 BELLUCCI EMIDIO Puglia LE Maglie 63.000,00 3 BELLUCCI LOREDANA Puglia LE Maglie 30.000,00 4 C.D.O. S.R.L. Veneto VR Castagnaro 85.000,00 5 CANESTRELLI ARMANDO Campania NA S. Giorgio a Cremano 37.000,00 6 CIRCO NEL MONDO S.A.S Lombardia BS Brescia 245.000,00 7 CIRCO TRIBERTI S.N.C. Friuli Venezia G. PN Brugnera 10.000,00 8 CIRILLO VINCENZO Campania NA Boscoreale 5.000,00 9 CODANTI PAOLO Emilia Romagna FE Vigarano Pieve 21.000,00 10 CODA PRIM PIETRO Toscana PT Pistoia 27.000,00 11 CRISTIANI DARVIN MATTEO Emilia Romagna RN Miramare di Rimini…
Provocazioni Fasciste al corte Anticaccia del 15 settembre a BresciaRiportiamo qui la testimonianza di una compagna presente al corteo contro la caccia svoltosi il 15 settembre a Brescia sui fatti avvenuti al concentramento della manifestazione "Ieri ho avuto l'ennesima conferma (una conferma diretta, data la mia presenza al corteo anticaccia di Brescia) di quanto e come il movimento animalista/antispecista (almeno qui al nord) sia scivolato in una deriva politica e di coscienza davvero pericolosissima. Un manipolo di fascisti (uno di loro con una svastica tatuata sul bicipite) si è presentato indisturbato al concentramento della manifestazione. Una infame provocazione. Cinque o sei fra compagne e compagni sono andati a dire a quei soggetti che era vietata loro la partecipazione al corteo (a un corteo che fra l'altro si svolgeva in una città gravemente ferita nel 1974 dalla bomba fascista di piazza Loggia, un ordigno che ha seminato morte nel cuore della città). Per tutta risposta i fascisti hanno gravemente insultato e minacciato i/le compagne/i, aggredendone una, ne è nata una colluttazione. Successivamente è intervenuta la polizia, che ha prima identificato e poi allontanato i provocatori fascisti. Detto questo, non può mancare un commento dedicato agli altri partecipanti del corteo e agli organizzatori dello stesso. Questi ultimi, avvertiti con largo anticipo della presenza fascista, hanno allargato le braccia e hanno fatto partire il corteo, allegramente indifferente: "Ma cosa volete? Non fanno mica niente di male. Lasciateli perdere e fateli partecipare: siamo tutti qui per la stessa causa..." Agghiacciante. Mi sono sentita gelare…
Martedì, 04 Settembre 2012 12:46

Scoperto massacro della popolazione Yanomami

Il massacro degli Yanomami Dichiarazione delle Organizzazioni delle Popolazioni Amazzoniche trad. a cura di a. z. Il 27 agosto 2012, nell'incontro della città di Puerto Ayacucho, noi popoli e comunità indigene dell'Amazzonia venezuelana, come coordinamento delle Organizzazioni Indigene dell'Amazzonia (COIAM), costituito dall'Organizzazione Regionale dei Popoli Indigeni dell'Amazzonia (OIRPA), l'Organizzazione dell'Unione Indigena Piaroa del Sipapo (OIPUS), l'Organizzazione Ye'kuana dell'Alto Ventuari (KUYUNU), l'Organizzazione Indigena Jivi Kalievirrinae (OPIJAKA), l'Organizzazione Yanomami (HORONAMI), l'Organizzazione delle Donne Indigene dell'Amazzonia (OMIDA), l'Organizzazione delle Comunità Indigene Huttuja del Settore Parhuaza (OCIUSPA), l'Associazione degli Insegnati Piaroa (Madoya Huarijia), l'Organizzazione Piaroa di Cataniapo “Reyö Aje”, l'Organizzazione Indigena del Rio Negro (UCIABYRN), l'Organizzazione Piaroa di Manapiare, l'Organizzazione Ye'kuana dell'Alto Orinoco (KUYUJANI), il Movimento Politico del Popolo Multietnico Unito dell'Amazzonia (PUAMA), dichiariamo quanto segue sul nuovo massacro degli indigeni Yanomami, perpetrato nella comunità di Irotatheri, municipalità dell'Alto Orinoco, commesso nell'agosto 2012, da cercatori d'oro illegali del Brasile, come testimoniato da alcuni sopravvissuti. Esprimiamo la nostra solidarietà con il popolo Yanomamui del Venezuela e con la loro organizzazione HORONAMI, vittima nel mese di luglio 2012 di un nuovo massacro della comunità di Irotatheri, situata alle sorgenti del fiume Ocamo, municipalità dell'Alyto Orinoco. L'area del massacro è luogo di influenza di varie comunità Yanomami, quali i Momoi, gli Hokowave e i Torapiwei, che sono state tutte attaccate, assalite e invase dai garimpeiros, cercatori d'oro illegali, durante gli ultimi 4 anni Siamo in lutto per questo violento attacco recente contro il popolo Yanomami in cui sono morti un numero imprecisato di persone, ma 3 sopravvissuti…
Dalla Newsletter di Animalsasia: La Cina dice no alle fattorie della bile. Aiutaci a mettere fine alla tortura. Caro sostenitore, Le ultime settimane in Cina hanno visto crescere un movimento popolare senza precedenti contro le fattorie della bile. L’intera industria è stata costretta ad attuare una strategia difensiva ed è oggetto sui media di una condanna trasversale. Abbiamo lavorato per porre fine alle fattorie della bile in Cina per circa vent’anni e non abbiamo mai visto nulla di simile. Nel solo mese di febbraio, oltre 8.000 articoli sul nostro lavoro sono stati pubblicati sulla stampa cinese. Centinaia di migliaia di persone hanno unito le loro voci sul web, schierandosi contro un mercato che vuole gli orsi imprigionati a vita e torturati oltre ogni immaginazione. Questa sorprendente rivoluzione è cominciata con il tentativo da parte della Guizhen Tang, una fattoria della bile, di quotare le proprie azioni alla borsa di Shenzhen. L’azienda ha inoltre clamorosamente dichiarato che gli orsi sottoposti a estrazione non sentono dolore. La Guizhen Tang è ancora in attesa che la sua offerta pubblica venga approvata, nella speranza che questa operazione possa finanziarne l’espansione, consentendole di aumentare il numero degli esemplari detenuti da 400 a 1200 I numerosi giornalisti locali invitati dalla Guizhen Tang ad assistere alla pratica di estrazione presso un loro stabilimento, non sono stati affatto impressionati dalla messinscena. Allo stesso modo, i media non hanno creduto alle dichiarazioni fatte dall’Associazione Cinese di Medicina Tradizionale nelle quali Animals Asia viene accusata di propaganda ai danni dell’immagine…
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