Attualità - Notizie

Attualità - Notizie (84)

Riflessioni e spunti a partire dalle notizie di attualità di tutto il mondo

ATTENZIONE: IL DIBATTITO E' STATO ANNULLATO:http://oltrelaspecie.blogspot.com/2013/05/20-maggio-milano-universita-statale.htmlda Oltre la Specie: Car* amic*, vi segnaliamo un appuntamento di particolare importanza, dopo la liberazione delle cavie dal laboratorio di Farmacologia del 20 aprile a Milano da parte di attivisti di Fermare Green Hill. Dopo quello storico giorno, il dibattito aperto sui media locali e nazionali sull'azione di occupazione dello stabulario e sulla legittimità della sperimentazione animale arriva presso la stessa università. 20 MAGGIO, ORE 14.30 - UNIVERSITA' STATALE, MILANO "E' GIUSTO SPERIMENTARE SUGLI ANIMALI"? Dibattito aperto con gli attivisti di "Fermare Green Hill" e i ricercatori pro-sperimentazione Intervengono:-Lorenzo Lo Prete, Fermare Green Hill -Massimo Tettamanti, Consigliere Scientifico I-Care -Alberto Ferrari, Pro-Test Italia -Alessandro Papale, Università S.Raffaele Coordina: Sandro Zucchi, Università Statale LUNEDI' 20 MAGGIO UNIVERSITA' STATALE VIA FESTA DEL PERDONO ORE 14.30 - AULA 422
Aggiornamenti sullo sciopero della fame di Davide Battistini da: restiamo animali (sul sito seguiranno aggiornamenti) CATENE.... questa parola evoca epoche lontane e invece... sono storie della civilissima Emilia Romagna. Guardate questo video http://youtu.be/ffXG3cf04t0 girato da scatenarediritti e essere animali il 5 febbraio 2013 a Russi in provincia di Ravenna. In pieno centro cittadino, nessun agente vede, nessuno nota una casa fatiscente piena di topi. In cui vi sono tre poveri cani rinchiusi in gabbie piene di feci. Per storie come queste, di cui è pieno il paese, Davide Battistini un cittadino di Ravenna sta conducendo dal 1mo gennaio 2013 uno sciopero della fame non mangia dal 31 dicembre 2012 per chiedere alla sua Regione, governata dal PD, una legge civile che impedisca queste vigliaccate. Dal 17 febbraio Battistini ha promesso di passare allo sciopero della sete, condannandosi così a morte per l'immobilismo della politica locale. In Regione si sta discutendo ma al momento la situazione è - come prevedibile - litigiosa e stagnante. Nessuna data certa per l'ottenimento di una legge civile che - tra l'altro - non sembra toccare interessi economici particolari. La litigiosità politica, la mancanza di sensibilità animalista, le priorità elettoralistiche, la superficialità nel deliberare sulle vite dei viventi, inchiodano Davide al suo digiuno. Vasco Errani non si è degnato di una visita o di una telefonata a un cittadino che sta portando avanti una battaglia con strumenti pacifici e nonviolenti mettendo a repentaglio solo se stesso: la sua salute e la sua vita. Nessun politico di…
Fonte: www.oltrelaspecie.blogspot.itCOMUNICATO DI SOSTEGNO ALL'ATTIVISTA ROMAGNOLO IN SCIOPERO DELLA FAME(Aggiornamento dall'attivista di Oltre la Specie: http://oltrelaspecie.blogspot.com/2013/01/lettera-dellattivista-di-oltrelaspecie.html)Oltrelaspecie esprime piena solidarietà e sostegno a Davide Battistini (del quale riportiamo in conclusione il più recente appello), attivista in sciopero della fame dal 1° gennaio dell'anno in corso. L'obiettivo dell'iniziativa è ottenere che la Regione Emilia Romagna stabilisca il divieto su tutto il territorio di sua competenza riguardo l'uso della catena, ancora molto diffuso, a danno dei cani. Evidenziando le contraddizioni che emergono dalle disposizioni previste in merito dai Comuni, dalle Regioni e dalle leggi nazionali, Davide ha individuato nell’ente regionale il punto sensibile, per mezzo di una pressione individuale, per ottenere un importante cambiamento. Da parte sua Oltrelaspecie desidera contribuire a diffondere questa notizia, affinché il cammino intrapreso dal singolo animalista non si spenga nell'indifferenza che viene dal disinteresse sociale e dal conseguente isolamento per una richiesta che, una volta accolta, allevierebbe la sofferenza di centinaia, migliaia di animali. Ols, in quanto associazione impegnata nella più ampia lotta di liberazione dei non umani (a prescindere dalla loro specie d'appartenenza) sottolinea come la schiavitù animale gravi su miliardi di animali non solo cosiddetti 'd'affezione', ma anche sui soggetti considerati 'da reddito' a fini alimentari, 'da vivisezione' a fini scientifici, 'da pelle e pelliccia' a fini di abbigliamento, 'da caccia' per fini sportivi o 'da detenere ed addestrare' a fini d'intrattenimento per gli umani. La logica di sfruttamento che sta alla base di tutti gli atti discriminatori poggia sulla convinzione che la nostra specie abbia…
Sull’arresto di due fascisti per attacchi firmati ALF da: http://velena.noblogs.org/?p=1681 riceviamo e diffondiamo: Segnaliamo la notizia di questi giorni riguardo all’arresto di due animalisti, e del mandato di cattura ai danni di un terzo, accusati di 4 attacchi incendiari avvenuti in Toscana negli ultimi tre mesi; l’ultimo dei quali l’incendio del 31 dicembre a 8 camion di proprietà di un’industria di latticini a Montelupo. Tutte le azioni di cui sono accusati sono state rivendicate e firmate con la sigla ALF (Animal liberation front). Il primo dei tre ad essere arrestato, Filippo Serlupi d’Ongran, ha subito ammesso la responsabilità di tutti e 4 gli incendi. Negli articoli di giornale si fa riferimento alla sua militanza negli ambienti dell’estrema destra e al fatto che sarebbe frequentatore del centro sociale di destra “Casaggì” di Firenze. Una sommaria ricerca su internet ci ha fornito altre informazioni, tra cui il suo profilo facebook in cui posta foto che lo vedono circondato da donne ridotte ad oggetti sessuali. Le sue implicazioni con l’estrema destra sono più attuali che mai, lo conferma la scelta dei due avvocati che lo difenderanno: tali Giangualberto Pepi e Andrea Mennini Righini. Il primo si è candidato per le elezioni comunali di Firenze del 1999 per il Movimento Sociale Fiamma Tricolore: http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_comunali_a_Firenze Piu’ recentemente ha pubblicato un libro dal titolo “Memorie e pensieri di un lupo azzurro”, di chiara influenza fascista e di cui si può leggere un’introduzione che non lascia spazio a dubbi: http://antimafiaduemila.com/book/4-cultura/598-memorie-e-pensieri-di-un-lupo-azzurro.html Non a caso il libro è stato…
da: informa-azione.infoRiceviamo e diffondiamo un comunicato di Davide, uno dei 6 compagni recentemente condannati per gli scontri del 15 ottobre 2011, che in seguito alla sentenza ha deciso di iniziare uno sciopero della fame e della sete a oltranza.COMUNICATO DI DAVIDE ROSCIQuando sono stato arrestato il 20 aprile scorso, dissi che ero sereno; ciò che mi portava ad esserlo era la fiducia che riponevo nella giustizia, la consapevolezza che gli inquirenti non avessero in mano niente di compromettente e la percezione che, nonostante il grande clamore creato ad hoc dai mass-media, il processo fosse equo ed imparziale, così come previsto dalla legge.Mi sbagliavo! Ieri ho visto la vera faccia della giustizia italiana, quella manipolata dai poteri forti dello stato, quella che si potrebbe tranquillamente definire sommaria. Una giustizia che mi condanna a pene pesantissime, leggete bene, solo per esser stato fotografato nei pressi dei luoghi dove avvenivano gli scontri. Avete capito bene, ieri sono stato punito non perché immortalato nel compiere atti di violenza o per aver fatto qualcosa vietato dalla legge, ma per il semplice fatto che io fossi presente vicino al blindato che prende fuoco.Non tiro una pietra, non rompo nulla, non mi scaglio contro niente di niente. Mi limito a guardare il mezzo in fiamme in alcune scene, e in un’altre ridere di spalle al suddetto.Tali “pericolosi” atteggiamenti, mi hanno dapprima fatto guadagnare gli arresti domiciliari (8 mesi) ed ora anche una condanna (6 anni) che definirla sproporzionata sarebbe un eufemismo.Permettetemi allora di dire che la giustizia…
Putridume maschilista quotidianodi Eva MelodiaSi potrebbe liquidare con un bel “putridume” l’articolo dal titolo esauriente "Le donne e il femminicidio. Facciano sana autocritica. Quante volte provocano?" apparso su Pontifex.it, sito di riferimento per la Chiesa Cattolica ed un numero notevole di suoi fedeli.Si potrebbe, se non fosse che laddove la maggioranza delle persone legge un delirante sproloquio del solito patriarca che ieri come oggi (e come purtroppo anche domani) rimpingua il mondo di solerti colpevolizzazioni della donna e del suo corpo, di dogmi maschilisti, tutti preziosi per difendere i privilegi degli uomini in posizione di forza, ci sono anche migliaia di stolti che gli vanno dietro.Ignoranti certo. Gobbi morali e ottusi logici, incapaci di vedere quali subdoli trucchetti vengano usati da questi interpreti del Verbo al solo fine di far passare per vere e religiosamente assodate le loro norme sociali, finalizzate esclusivamente a garantire i loro maledetti privilegi. Vorrebbero costoro, poter violentare senza reazione negativa. Vorrebbero ottenere il corpo di chi li attrae senza fatica, senza scambio ed anzi esprimendo dominio, come buon maschilismo insegna.Vorrebbero, stuprare con la benedizione dall’incauta donna che addirittura osa far di sé ciò che le pare ed esporre la propria pelle.Gli piacerebbe tanto. Giocano sul senso di colpa dicevo, sapendo bene come esso accompagni già ogni donna - grazie ai preziosi insegnamenti cattolici che ci sciacquano la pazienza fin dagli albori della vita - e come un profondo senso di inadeguatezza esploda di fronte ad una violenza subita, dove la donna - o chi allo…
Christopher Chiesa: arrestato durante gli scontri del 14 novembre scrive una lettera al padre fonte: www.huffingtonpost.it Christopher Chiesa, il giovane 21enne arrestato durante gli scontri del 14 novembre a Roma, dopo settimane di silenzio ha deciso di scrivere una lettera - che l'Huffington Post ha ricevuto - nel "tentativo di spezzare questo vortice intorno alla mia persona". Un gorgo messo in moto da suo padre, Giorgio Chiesa, ristoratore di Cuneo che dopo la notizia dell'arresto del figlio si è speso, fra interviste ai giornali e comparse nei salotti della tv, per ribadire che suo figlio "dovevano tenerlo dentro più a lungo, senza una punizione gli togliamo persino il senso di colpa. Studia Scienze politiche alla Sapienza, mi contesta, fa il comunista ma poi a Roma ha casa, a mie spese, a Monte Mario, mica a Centocelle. Temo che lì ci siano cellule combattenti. Questi ragazzi sono plagiati...". Mi chiamo Christopher Chiesa, ma ormai lo sapete tutti, ho vent'anni e sono diventato “famoso”. Sono uno degli otto studenti arrestati a Roma durante le violente cariche della polizia al corteo studentesco del 14 Novembre e sono indagato per resistenza. Ma non sono diventato “famoso” per questo. Peso 58 chili ma secondo i verbali di polizia prima di essere bloccato sarei riuscito a tenere testa da solo a quattro agenti. I filmati pubblici del mio arresto raccontano un’altra storia. Ma non sono diventato “famoso” nemmeno per questo. Insieme a migliaia di studenti come me ho deciso di manifestare quel giorno perché credo che…
Mercoledì, 05 Dicembre 2012 15:09

Comunicato su aggressione fascista a Milano

Fonte: http://daxvive.info/comunicato-sullaggressione-al-nostro-compagno-antifascista-avvenuto-il-2-dicembre-2012-presso-il-metro-della-stazione-centrale-di-milano/ Comunicato sull’aggressione al nostro compagno antifascista del 2 dicembre 2012 presso la metro della Stazione Centrale di Milano Sono quasi passati dieci anni dalla tragica notte del 16 marzo 2003 e oggi ci ritroviamo in una situazione umana e giudiziaria simile a quella passata. Fortunatamente l’aggressione ha avuto un esito meno grave, anche se potenzialmente poteva essere mortale. Per noi la dinamica dei fatti è molto chiara oggi, come chiara lo era il giorno dopo l’uccisione di Davide Cesare nel 2003. Allora, con tenacia ferrea, riuscimmo a smascherare le menzogne di Stato subito incentrate sulla de-politicizzazione dell’accaduto sminuito in concerto anche dai media in una “rissa tra punk” e riuscimmo ad abbattere la grave falsità di “sequestro di salma da parte degli amici e amiche del deceduto Davide Cesare Dax”, che giustificava le cariche nei riguardi dei compagni e compagne presenti presso l’ospedale San Paolo di Milano. Perchè questo parallelismo? Perchè la ferita aperta dieci anni fa nell’antifascismo militante ancora sanguina e la nostra determinazione insieme alla ricerca delle responsabilità di coloro che inneggiano a violenza, razzismo, omofobia e squadrismo sono diventate perentorie. La cultura dei coltelli porta morte e i luoghi che la diffondono sono sempre più numerosi e chiari. Nonostante gli appoggi della destra istituzionale milanese e lombarda, non riusciranno a spogliarsi delle responsabilità politiche che hanno avuto in questa vicenda. Le sedi squadriste dei fascisti devono essere chiuse, senza se e senza ma, senza la minima tolleranza. Oggi non piangiamo un compagno come dieci anni…
Choc a Lione, diritti sospesi: no tav picchiati e sequestrati (Fonte: http://www.libreidee.org/2012/12/choc-a-lione-diritti-sospesi-no-tav-picchiati-e-sequestrati/) Cosa è successo oggi a Lyon? Ve lo raccontiamo noi. Da un lato c’erano i governi delle crisi economiche, dall’altro lato l’Europa dei popoli, dei cittadini e delle lotte. I primi hanno firmato l’ennesimo protocollo privo di contenuti e inutile, che non smuove un euro verso alcuna opera. I secondi hanno provato a manifestare il loro pensiero, la loro contrarietà verso queste scelte. I primi, Monti e Hollande, usando tutta la loro gradevole gentilezza hanno convinto i giornali e le tv (che loro stessi governano) che tutto sarebbe filato liscio d’ora in avanti, sul Tav, sulle risposte da dare alla crisi economica e su molto altro ancora. Protetti da migliaia di poliziotti hanno firmato, parlato, fotografato, mangiato sulle spalle dei cittadini, che tanto erano lontani chilometri. I No Tav, i cittadini veri, quelli che le scelte dei governi le pagano sulla loro pelle sono stati scortati e bloccati per almeno 4 ore al confine, poi ancora bloccati alle porte di Lyon e, solo grazie alla loro caparbietà, hanno raggiunto la piazza a loro concessa per manifestare. Partiti alle 6 del mattino, giunti a Lyon alle 3 del pomeriggio. Poi la sorpresa: in piazza le libertà finiscono sulla scaletta del pullman. Qui, a Lyon, comanda la polizia del governo Hollande ed ogni tipo di corteo è vietato, come lo è allontanarsi dalla piazza anche solo per andare ai servizi. Vietato abbandonare la piazza! Questo l’ordine perentorio, poi però alle…
Mercoledì, 28 Novembre 2012 08:07

Roma: il canile occupato da* volontari*

Dopo lo sfratto dei gatti di Torre Argentina e la minacciata chiusura dell’oasi felina di Porta Portese, è il turno del parco canile Vitinia ex Poverello ad essere sotto attacco Vedi anche: Comunicato di solidarietà di Oltre la Specie NON C’E’ DUE SENZA TRE DA OGGI 139 CANI DAI RECINTI DEL PARCO CANILE VITINIA EX POVERELLO A FREDDE GABBIE DI CEMENTO ROMA NON E’ PIU’ UNA CITTA’ PER GLI ANIMALI Simona Novi, Presidente AVCPP: “E’ l’unico parco canile comunale di Roma. I cani vivono in recinti di 30 metri quadrati nel verde, non nelle gabbie di cemento. L’associazione si è fatta carico dell’intera ristrutturazione del canile eppure Roma Capitale da lunedì 26 novembre deporta i cani in strutture private prive di adozioni e visibilità” ROMA, 26 novembre 2012 – Si chiama Parco Canile Vitinia ex Poverello. E’ l’unico parco canile comunale di Roma. Recinti di 30 metri quadrati nel verde, con comode case di legno, all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. Da 5 anni Roma Capitale non ha più garantito la sua manutenzione. La stessa associazione che lo gestisce - Associazione Volontari Canile di Porta Portese – una onlus che dal 1997 gestisce tutti i canili di Roma Capitale, dopo decine di lettere di sollecito al defunto Ufficio Diritti degli Animali, ha denunciato la mancanza di manutenzione nel marzo del 2010 al Prefetto di Roma. Con tanto di foto e filmati. Ed articoli sui giornali. Poi, di fronte al silenzio delle istituzioni, ha iniziato – a sue spese…
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