Martedì, 25 Febbraio 2014 10:02

Solidarietà e vivisezione - di Eva Melodia


Pubblichiamo questo breve scritto di Eva Melodia riguardante gli attacchi personali rivolti da persone legate a I-care Italia e a Freccia 45 al Prof. Massimo Filippi, noto antivivisezionista.

Rimandiamo, per i dettagli e un primo commento alla vicenda, all'articolo di Serena Contardi su Asinus Novus: "Se non la pensi come noi sei uguale a un vivisettore", Intervista agli studenti della Cattolica sul dibattito del 27 marzo attorno alla sperimentazione animale

 

Anche La redazione di Antispecismo.net desidera esprimere piena solidarietà al prof. Filippi per le pesanti diffamazioni subite sulla pagina I-Care Italia.

 

Solidarietà e vivisezione

di Eva Melodia

 

Sono costretta ad interrompere le mie attività materne, quelle che in questo periodo mi portano a trascurare il mio impegno in ambito antispecista, perché l'eco delle assurde diffamazioni mosse verso il Prof. Massimo Filippi è giunta addirittura fino alla mia chiusa realtà.

Non è la prima volta purtroppo che lo vedo vittima di attacchi piuttosto miserabili ma devo ammettere che in occasione della prima diatriba in cui venni coinvolta, non avevo i mezzi per capire e reagire determinatamente rispetto ad evidenti e gravi diffamazioni.

Certo chiunque ha il diritto di parlare ed anche di mentire pubblicamente, ma io ho il diritto di denunciare la cialtronaggine con cui una sempre vasta schiera di animalisti - e di associazioni o gruppi - va per il mondo portando non solo l'assenza di un ragionamento sensato, ma anche falsità indecenti.

E' con questo basso livello di animalismo che Filippi si deve scontrare: con chi non sa comprendere minimamente di cosa parla quando rivendica la necessità di argomenti strettamente etici quando si vuole trattare di antivivisezionismo in politica... con questo stesso putpourri di attivisti che riesce a definirsi a tratti pure antispecista, andando ad arricchire la già copiosa schiera di ambiguità che circondano il termine.

La domanda è semplice: a quale antispecismo poterbbe mai interessare se lo sfruttamento e morte di un individuo sia (o non sia) utile a qualcun altro? Quale antispecismo ci costruirebbe sopra un argomento politico? Ovviamente nessuno ed infatti se ne interessano solo questi animalisti, talmente presi dalla vacua missione che ritengono di incarnare, da non comprendere neppure l'italiano piuttosto semplice con cui si parla loro.

A Filippi va tutta la mia solidarietà ed incoraggiamento a non farsi intimorire o scoraggiare. 

Credo che spesso si tratti di tenere duro continuando a lavorare per fare chiarezza, cosa che in fin dei conti è lo scopo ultimo di un vero movimento di liberazione: fare chiarezza su ciò che è giusto rispetto a ciò che non lo è, renderlo evidente alla massa, diradando le nebbie dalla cultura dell'offuscamento etico.

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da: anguane.noblogs.org
Il Convegno si propone di aprire una riflessione presso l’Università degli Studi di Padova per l’istituzione di un servizio che possa aprire l’Ateneo verso le esigenze degli studenti transgender. Da un’analisi più ampia sul transessualismo nella società italiana, sugli aspetti legali e sugli aspetti psicologici dell’iter di transizione di genere, si passerà all’esperienza personale, di altri Atenei, e delle associazioni che operano nel territorio, per delineare le richieste e le soluzioni che possono essere adottate e quali presupposti siano auspicabili per costruire un’Università più aperta e consapevole verso le differenze.

- PROGRAMMA -

APERTURA E SALUTI
Introduce: Luca Mistrello, presidente di Antéros LGBTI Padova

Guido Scutari, Prorettore per il diritto allo studio e la Condizione Studentesca, Università di Padova

Saveria Chemotti, delegata del Rettore per la cultura e gli studi di genere e coordinatrice del Forum di Ateneo per le politiche e gli studi di genere, Università di Padova

Alisa Del Re, direttora del Centro Interdipartimentale di Ricerca: Studi sulle Politiche di Genere, Università di Padova

RELAZIONI

Presiede: Davide Susanetti, dipartimento di studi linguistici e letterari, Università di Padova

Cenni storici e antropologici sul transessualismo, significati culturali della legge italiana e del DSM4.
Giovanni Battista Novello Paglianti, antropologo

Il “doppio libretto” e il diritto italiano.
Francesco Bilotta, giurista, Università di Udine, Rete Lenford

Il percorso psicologico, ruoli e figure dell’iter di transizione.
Annalisa Zabonati, psicologa, collaboratrice dello sportello d’accoglienza SAT di Verona

Il Servizio Accoglienza Trans di Verona: esperienza, considerazioni, dati, affluenze e statistiche.
Daniela Pompili e Manuela Signorini, operatrici dello sportello d’accoglienza SAT di Verona

Esperienza del “doppio libretto” con l’Università e con il Politecnico di Torino
Christian Ballarin, responsabile del Consultorio S.P.O.T. del Circolo Maurice di Torino

Testimonianza personale sulla realtà sociale padovana e negli studi all’Università del West England
Giovanni Papalia, studente FtM

Il MIT a Bologna, storia ed esperienza di buone pratiche.
Porpora Marcasciano, presidente del Movimento Identità Transessuale

INTERVENTI E DIBATTITO

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SEDE
Padova – Palazzo del Bo, Aula Ippolito Nievo
24 Gennaio 2013 – ore 15.00

PER INFORMAZIONI
Luca Mistrello (393 9087979)
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www.anterospadova.it


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