Giovedì, 27 Settembre 2012 13:29

Le proteste degli "indignados" in Spagna e altri Movimenti: Io ho un sogno - di Eva Melodia

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Le proteste degli "indignados" in Spagna e altri Movimenti: Io ho un sogno

di Eva Melodia 


Questo video, come altri che girano liberi dalle catene del mainstream, mi fanno sentire il brivido del risveglio, quello di un fresco mattino di ottobre, dopo un lungo sonno quasi sedato.

Per questo io sogno, quasi sempre, dopo aver assistito ad un atto di resistenza, come ad una rivolta, mossa per ragioni che non posso fare altro che sostenere.

Sogno che tutto ciò sia contagioso, non si fermi, valichi i confini e arrivi, partendo proprio dal mondo ricco e privilegiato, ad incoraggiare alla rivolta quello sfruttato nel silenzio dei secoli, l’Africa, l’Oriente miserabile, talmente assuefatti alla propria schiavitù da non conoscere le ragioni della ribellione, o peggio, talmente spossati dalla lotta per la semplice sopravvivenza, da non avere la forza (né una durata della vita sufficiente) per ribellarsi.

Questo è un sogno lucido.

Penso infatti che se mai l’umanità invertirà la rotta davvero, potrà essere solo per la reazione di chi decide di rinunciare ai propri privilegi nel nome della condivisione di diritti fondamentali con una moltitudine sempre più vasta di volti e musi ignoti, dunque, solo quando l’Occidente agiato ed il suo popolo che fino a poco tempo fa si trastullava di vantaggi nati dallo sfruttamento del resto dei viventi sul pianeta, si siederà per non alzarsi fino al cambiamento, resistendo sì contro le banche che hanno dapprima scalato la loro vita per poi sputarci sopra, ma anche contro l’intero sistema della piramide e non tollereranno più che nessuno, sia esso straniero, diverso, di altro colore o specie, lontano, od incomprensibile, debba patire e rinunciare al proprio libero battito d’ali.

Per questo e sempre per questo, guardo con passione ai movimenti che si stanno sollevando.

Ognuno porta avanti incredibilemente quasi le stesse idee, sviluppatesi con infinita velocità circa nella stessa direzione, così capaci di imparare dagli altri e di guardare oltre lo scoraggiante nubifragio sociale che sta investendo tutti.

Quello che ancora non so, è se questi movimenti matureranno per tempo le ragioni e la determinazione di non scendere a compromessi, lottando fino a che avranno l’onesta capacità di vedere che c’è ancora qualcuno in ginocchio, o un germe malato in grado di rigenerare una piramide.

Sento allora la presenza di antispecismo che, come un soffio ancora leggero, entra nel cuore di questi movimenti e per quanto giovane, riesce comunque a sfibrare le spesse corde con cui tutte le rivoluzioni si sono poi impiccate, determinate dal settarismo che vede il popolo ribelle lottare solo per se stesso, convinto dei propri esclusivi diritti, ma presto pronto a negarlo ad altri.

Se queste corde verranno assotigliate tanto da fare sì che nessun lamento rimanga inascoltato, che non ci siano schiavi per quanto lontani ad essere dimenticati, né tanto meno animali resi indifesi e silenti, prigionieri e in agonia, ad essere esclusi dall’occhio avaro della misera ricerca del proprio benessere o ripristino di vantaggio immediato, allora sì, sono certa che il sogno è già realtà: la rivoluzione è davvero cominciata e non si fermerà.

Il Movimento Indignados: Come si è organizzato.

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Il Mondo è Paese

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Le proteste represse e negate dalla stampa

REPRESSIONE IN SPAGNA 

Repressione 

proteste 

Letto 1823 volte Ultima modifica il Giovedì, 27 Settembre 2012 14:13

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